Il Mese Letterario 2013: «Lo stupore è l'alba del pensiero»

ML2013_pag1_scale600.jpg

«Lo stupore è l'alba del pensiero». Questo il tema dei quattro incontri che si terranno all'Auditorium Balestrieri (in via Balestrieri 6 a Brescia), con il patrocinio della Provincia di Brescia e dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia:

  • giovedì 4 aprile 2013: C.S. Lewis con Edoardo Rialti
  • giovedì 11 aprile 2013: Cesare Pavese con Valerio Capasa
  • giovedì 18 aprile 2013: Giovanni Pascoli con Pietro Baroni
  • giovedì 2 maggio 2013: Antoine De Saint-Exupéry con Davide Rondoni

L'iscrizione è obbligatoria (anche per i minori di anni 20 che non devono pagare la quota di partecipazione).

 

IL VOLANTINO CON IL PROGRAMMA

Clicca qui per scaricare il volantino (clicca qui per scaricare il volantino in bassa definizione).

(clicca con il tasto destro e poi scegli "Salva oggetto con nome..")

COME ISCRIVERSI

Clicca qui per scaricare il modulo d'iscrizione. Sul modulo trovi tutte le istruzioni.

(clicca con il tasto destro e poi scegli "Salva oggetto con nome..")

 

Per informazioni: info@fondazionesanbenedetto.it, 030 3366919, 334 5815905

 


Lo stupore è l'alba del pensiero

di Giannantonio Sampognaro

Partirà ad aprile, presso l'Auditorium Balestrieri di Brescia, la quarta edizione del "Mese Letterario" della Fondazione San Benedetto, ciclo di incontri dedicati all'approfondimento di personaggi significativi della letteratura mondiale.

La rassegna si snoderà giovedì 4 aprile, giovedì 11 aprile, giovedì 18 aprile e giovedì 2 maggio, e avrà come titolo "Lo stupore è l'alba del pensiero".

L'iniziativa del Mese Letterario parte da un'esigenza: quella di soddisfare il bisogno fondamentale di cultura che emerge sia dai giovani che dagli adulti, e nello specifico di presentare figure emblematiche di autori noti e meno noti che possono seriamente contribuire, soprattutto se illustrati da maestri efficaci, a risvegliare quello che Cesare Pavese definiva "il punto infiammato dell'animo", quella tensione al vero e al bello di cui ultimamente è costituita la stoffa di ogni cuore umano.

Tutti abbiamo bisogno di ricordare continuamente la natura più profonda del nostro cuore, e quando scopriamo non superficialmente i grandi della letteratura ci accorgiamo di avvertirli compagni e alleati nel cammino,  nella lotta per riconquistare sempre la nostra dimensione autentica, contro la dimenticanza.

Il tema che legherà gli incontri di quest'anno è lo stupore, inteso come condizione imprescindibile per accostarsi davvero al mondo e abbracciarlo, e poter instaurare una riflessione adeguata e profonda sulla realtà tutta intera.

Oggi è forte e diffusa la semplice tentazione di evitare almeno in parte la realtà e i suoi richiami, per accomodarsi in sogni virtuali o barricarsi in ragionamenti slegati dall'esperienza. Uno stupore sincero di fronte al creato, riconoscendo come in effetti niente sia mai scontato, è invece il punto di partenza più adeguato per attuare una conoscenza completa del reale, e quindi di noi stessi.

Durante il ciclo di lezioni, Lewis, Pavese, Pascoli e Saint-Exupèry ci ricorderanno che proprio tenendo gli occhi aperti sul mondo, con stupore e meraviglia, ci si rapporta davvero con ciò che è dato, e si può cominciare con sicurezza su di esso un pensiero non astratto, bensì pienamente ragionevole.

Come diceva un bellissimo cortometraggio apparso nel 2009, "Il circo della farfalla": "Ciò di cui ha davvero bisogno questo mondo è un po' di stupore".