Il Mese Letterario 2012: «Sulle tracce del Destino»

Il “Mese Letterario” della Fondazione San Benedetto è un ciclo di incontri dedicati all’approfondimento di grandi autori della letteratura mondiale con l’accompagnamento di relatori d’eccezione. La frase della scrittrice Flannery O'Connor: “Se la vita ci soddisfacesse, fare letteratura non avrebbe alcun senso”, scelta come slogan per accompagnare ogni edizione dell'evento, offre la chiave di lettura per comprendere il tema dell’edizione 2012: “Sulle tracce del Destino”. L'esperienza umana mostra infatti l'ambizione, la tensione a un soddisfacimento totale di tutte le esigenze della persona; quando però si cerca di racchiudere questa meta ultima dentro misure quantitative, è sempre l'esperienza che la rivela clamorosamente inadeguata e parziale. La parola “Destino” vuole indicare invece il compimento totale dell'umano.

Le opere che nel tempo acquistano la denominazione di “classici” documentano in maniera coinvolgente l'anelito – del quale il genio dei maggiori scrittori di tutti i tempi si fa portavoce – verso il Destino misterioso che chiama ciascun essere umano e verso il quale in ogni uomo sorge il desiderio di incamminarsi decisamente, man mano che si prende coscienza appassionata di sé.

Alcuni autori illustrano tutto ciò con una limpidezza immediata e quattro figure in particolare sono affrontate nel “Mese Letterario” del 2012: John Ronald Reuel Tolkien, Giuseppe Ungaretti, Alessandro Manzoni e William Shakespeare. Un filologo scrittore di fantasy, un poeta, un romanziere e un drammaturgo ci aiutano a ricordare come il cuore dell'uomo non smetta mai di tendere alla completezza e, una volta intravista, di additarla agli altri uomini (anche con lo strumento delle storie e dei libri) perché anche loro possano mettersi in cammino. L'immagine scelta per il volantino di diffusione vuole richiamare proprio il Destino incommensurabile presentito, che invita a essere raggiunto.

Il “Mese Letterario” è nato sia per proporre a un pubblico più vasto possibile (ma specialmente agli studenti delle scuole superiori) autori purtroppo non abbastanza noti, sia per fare riscoprire autori che si presume di conoscere, e che invece offrono ancora sorprese impreviste. L'evento consiste proprio nel favorire e approfondire la coscienza di come molti scrittori, che sembrano assai lontani dal nostro tempo o dalla vita quotidiana, possano parlare al nostro cuore, se solo si è disposti ad ascoltare attentamente, magari con l'aiuto di bravi maestri. E il risultato è la percezione netta di suggerimenti per comprendere meglio la nostra esperienza di uomini, il senso inesprimibile del cammino dell'esistenza.