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LETTURE/ La vita è un’avventura. Cioè un incidente considerato nel modo giusto

10/11/2017 - 19:32

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Fin dalle prime righe di “Per un’altra strada” di Caterina Maggi accade l’inaspettato. Finalmente una storia per bambini che non scorre nel mainstream adulto (Da Tempi di Caterina Giojelli)

«Questa storia inizia a Ravenna, nella calda estate dell’anno 1240. Qui le strade odorano di mare e si vedono i pescatori stanchi tornare la mattina dopo le lunghe notti passate sulle barche, sotto una luna che illumina tutta la costa. Le contadine spargono fiori di croco sulle rive del mare, così la loro bellezza, simile a un sole giallo spaccato in cielo, li incoraggia a partire quando la stanchezza prende il sopravvento. Mi chiamo Leone e ho diciassette anni». Ecco finalmente un inizio, uno di quegli inizi disposti con cura e affetto per bambini presi per mano come bambini: non più vanvere e fiammette emozionali accese dal mainstream adulto, ma parole curate in colore, sapore e spessore che accendono un’avventura – giacché nei bambini l’avventura non è mai un semplice proposito, ma una condizione e insieme un’occasione all’altezza del bisogno ardente e spalancato di affacciarsi fuori dalla finestra di casa, fuori, sulla vita.

 

 



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