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Ad aprile torna il Mese Letterario

  • Data 14 Marzo 2021

Dopo un anno di stop forzato torna ad aprile il Mese Letterario. Sarà per evidenti motivi un’edizione online. Il desiderio era di poterlo fare in presenza, come è sempre stato nella natura delle nostre iniziative, ma le condizioni attuali ancora non lo consentono. L’edizione 2021 sarà interamente dedicata a Dante in occasione dei 700 anni dalla morte. Si riparte da dove, nel 2010, il percorso del Mese Letterario era iniziato con il primo incontro dedicato proprio all’autore della Divina Commedia. In questi dodici anni è cresciuto diventando un evento di forte richiamo molto apprezzato dal pubblico sempre numeroso. Ha aiutato i tanti che vi hanno partecipato a riscoprire la bellezza della lettura e un ha acceso un nuovo interesse verso la letteratura. Nato dalla Fondazione San Benedetto ora è portato avanti dall’Associazione Mese Letterario, una realtà a sé stante alla quale guardiamo con grande simpatia, formata da un gruppo di giovani che si sono fatti carico dell’iniziativa con passione e nuove idee, e attorno ai quali sta crescendo anche la Scuola di lettura e scrittura Pierluigi Cappello.

Mese Letterario 2021
E quindi uscimmo a riveder le stelle 
Il programma 
giovedì 8 aprile 2021 ore 20.45 – Vita Nova, con Valerio Capasa
giovedì 15 aprile 2021 ore 20.45 – Inferno, con Francesco Fadigati
giovedì 22 aprile 2021 ore 20.45 – Purgatorio, con Stefano Mascetti
giovedì 29 aprile 2021 ore 20.45 – Paradiso, con Franco Nembrini 
 
L’evento sarà trasmesso online.
 
L’ISCRIZIONE È OBBLIGATORIA 
Per iscriversi: andare su https://www.meseletterario.it/edizione-2021 e compilare il modulo di iscrizione online.
Qualche giorno prima dell’inizio del Mese Letterario tutti gli iscritti riceveranno un link per poter partecipare alle serate.
Per far fronte alle spese organizzative dei quattro incontri, solo in parte coperti dagli sponsor, l’Associazione Mese Letterario invita a versare un’offerta libera, a titolo di donazione all’associazione. Le donazioni possono essere versate direttamente online, tramite bonifico, con carta di credito o PayPal.
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piergiorgio

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Dal discorso di Mattarella riprendiamo due spunti che sentiamo nostri in quanto appartengono al dna della nostra fondazione e sui quali sin dall’inizio siamo impegnati. Dopo aver rilanciato l’invito del Papa a disarmare le parole il presidente ha aggiunto: «Di fronte all’interrogativo: “cosa posso fare io?” dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno». Il secondo passaggio di Mattarella che vogliamo evidenziare riguarda i giovani: «Qualcuno – che vi giudica senza conoscervi davvero – vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro. Sentitevi responsabili come la generazione che, ottanta anni fa, costruì l’Italia moderna».

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Da ultimo, in continuità con queste parole, vi segnaliamo la storia di Francesco Saporito raccontata da Giuseppe Frangiin un articolo che vi invitiamo a leggere, tratto dal quotidiano online ilsussidiario.net. Colpito dalla SLA in lui non è venuta meno la voglia di vivere, anzi è diventata ancora più forte e sorprendente, insieme a un’incredibile dose di ironia. Adesso ha raccontato in un libro appena pubblicato la sua esperienza. Si potrebbe pensare a una storia triste. «Nient’affatto – scrive Frangi -: nei racconti di Saporito vince sempre la vita, con le sue sorprese e la sua nascosta bellezza. O come li definisce lui, con i suoi “interstizi di felicità”».

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