06 Giugno

L’ira e la pietà

I Måneskin nel loro ultimo successo urlano di essere “fuori” da un sistema che non li riconosce e li vuole “zitti e buoni”. E’ “il rock dell’ira”, lo definisce Alessandro D’Avenia in un articolo sul Corriere. Che cosa non viene riconosciuto? In un’altra loro canzone dicono: “Ho paura di lasciare al mondo soltanto denaro/ che il mio nome scompaia tra quelli di tutti gli altri”. L’ira – scrive D’Avenia – è “il frutto del mancato riconoscimento del nome, un sentimento oggi molto diffuso tra i giovani”. Eppure l’ira non basta, “ci vuole la pietà, questo rende l’uomo grande: rompe la dinamica oppressi/oppressori e apre al riconoscimento di sé e dell’altro”.

30 Maggio

Dentro il dramma un bene inaspettato

Può una tragedia incredibile come quella della funivia del Mottarone essere attraversata da un bene? Può la tragedia della morte di una persona amata non essere l’ultima parola sulla sua vita? Le testimonianze che proponiamo questa settimana – un articolo tratto da ilsussidiario.net sulla storia del piccolo Eitan unico sopravvissuto nella caduta della funivia e le parole lette da una figlia per la morte di sua madre dopo una lunga e dolorosa malattia – dicono di questa possibilità inaspettata, di una speranza che si fa strada dentro il dramma.

23 Maggio

Tessitori di eternità

“Ogni artista è un tessitore di eternità e non fa che tendere fili invisibili tra la nostra dimensione e l’Altrove”. L’ha scritto Massimo Gramellini sul Corriere delle Sera in occasione della morte di Franco Battiato. “Che cosa piangiamo, dunque, quando piangiamo un musicista – si domanda -? Non la persona fisica, dato che pochi di noi avevano potuto godere della sua intimità. E nemmeno le opere, che per fortuna rimangono a farci compagnia anche dopo la sua scomparsa. Forse piangiamo quel pezzo di buio che si crea all’improvviso dentro ciascuno di noi, ogni volta che si spegne una luce che, come un piccolo sole, brillava per tutti”.

16 Maggio

I cristiani senza Cristo

“Le chiese sono vuote oggi perché qualcosa si è spezzato più di mezzo secolo fa, quando erano stracolme. Una crisi profonda che non può essere risolta applicando ricette che poco hanno a che fare con il divino”. Lo scrive Matteo Matzuzzi in un articolo pubblicato sul quotidiano il Foglio lo scorso 1 maggio.

09 Maggio

Le vite spezzate e la Storia

Lo stillicidio di morti sul lavoro di questi ultimi giorni colpisce perché al di là di dati e statistiche, di denunce e recriminazioni, dietro ogni vittima c’è una vita unica. Come quella di Luana D’Orazio, operaia di vent’anni, rimasta stritolata nell’orditoio di una fabbrica tessile a Prato. Sul Corriere della Sera del 5 maggio la scrittrice Silvia Avallone ne ripercorre la storia che proponiamo alla lettura. “Lavorare e morire per quei quattro soldi che coincidono con un po’ di rispetto e di speranza: la trama della Storia è fatta soprattutto da persone così, che non hanno monumenti”. 

01 Maggio

Emily Dickinson e il mondo in una stanza

Venerdì 7 maggio alle 20.45 è in programma l’ultimo appuntamento del Mese Letterario 2021 con una serata straordinaria insieme a Edoardo Rialti su “I miei tesori perenni… Solitudine e poesia in Emily Dickinson”. Sarà possibile seguire l’incontro in diretta sul canale YouTube dell’Associazione Mese Letterario. La partecipazione è libera. Scrittore e traduttore di importanti opere della letteratura anglo-americana, Edoardo Rialti ha partecipato al Mese Letterario sin dalla prima edizione distinguendosi per la singolare capacità di rendere vivi e interessanti gli autori presentati.

25 Aprile

La vita oltre le statistiche

“L’Istat ci ha comunicato di recente che, complice anche il Covid, in Italia nel 2020 i morti sono stati 746 mila e i nuovi nati 404 mila. Un dato agghiacciante nel suo significato sociale e culturale”. Un dato che Sergio Belardinelli in un articolo sul Foglio rilegge con una chiave originale alla luce di un’affermazione di Hannah Arendt: “Il miracolo che salva il mondo, il dominio delle faccende umane dalla sua normale, naturale rovina è in definitiva il fatto della natalità in cui è ontologicamente radicata la facoltà dell’azione”.

18 Aprile

La storia della piccola Maria e l’utilità della vita

«Cosa è l’utilità e il compimento della vita, se per alcuni dura un battito d’ali, per altri è lunghissima e per chiunque è compiuta in un modo incomprensibile, ben lontano dalla nostra idea, spesso funzionalista e moralista, di utilità e di merito». È la domanda posta nell’articolo di Giorgio Vittadini dedicato all’esperienza di una giovane coppia che ha accolto una figlia morta dopo un mese. Una testimonianza pubblicata sul ilsussidiario.net che segnaliamo per la lettura questa settimana.

11 Aprile

L’inganno dell’eutanasia, la denuncia di Houellebecq

«Dovrò essere molto esplicito: quando un Paese una società, una civiltà arriva a legalizzare l’eutanasia, perde ai miei occhi ogni diritto al rispetto». A dirlo lo scrittore francese Michel Houellebecq in un intervento pubblicato qualche giorno fa sul quotidiano Le Figaro di cui riproponiamo un estratto. Parole molto forti che richiamano quelle scritte contro l’aborto negli anni ’70 da un altro intellettuale controcorrente come Pier Paolo Pasolini. L’intervento di Houellebecq arriva alla vigilia del dibattito nel parlamento francese sul disegno di legge per legalizzare l’eutanasia e punta a colpire un’opinione pubblica sempre più assuefatta ai nuovi canoni della mentalità dominante.

04 Aprile

La sfida della Pasqua

La Fondazione San Benedetto augura a tutti Buona Pasqua! Un augurio che oggi facciamo proponendo la lettura di una poesia dedicata alla Pasqua di Ada Negri, grande poetessa vissuta in queste terre di Lombardia, a torto nascosta o poco conosciuta. In questo momento difficile segnato dalla pandemia i suoi versi sembrano suonare quasi come una provocazione. Eppure proprio nell’annuncio inaudito della risurrezione si apre la possibilità di fondare una speranza capace di reggere davvero la sfida del tempo.  L’impossibile esiste e ha a che fare con questo nostro mondo. E’ una semplice questione di ragione e di buon senso che la nostra speranza non può essere affidata ai soli vaccini, senza nulla togliere alla loro fondamentale importanza per contribuire a uscire dalla situazione attuale. 

28 Marzo

Perché serve una Costituzione europea

Nei giorni scorsi la Corte costituzionale federale tedesca ha ingiunto al presidente della Germania di non firmare la legge con cui il Parlamento approva il Recovery Fund fino a quando la Corte stessa non decida della sua costituzionalità. Una questione apparentemente tecnica che nasconde però un problema molto più grande che riguarda la natura e il futuro dell’Europa. Su questo tema segnaliamo l’articolo di Rocco Buttiglione pubblicato sul quotidiano online ilsussidiario.net. “Abbiamo bisogno di un’Europa politica. Sono perfettamente consapevole di quanto sia difficile aprire il tema della riforma dei Trattati – scrive Buttiglione -, ma per garantire la pace e la prosperità futura dei nostri popoli dobbiamo affrontarlo. Anzi, per dirla tutta, non abbiamo bisogno di una nuova versione migliorata dei Trattati. Abbiamo bisogno di una Costituzione europea”.

21 Marzo

Dove cresce il fiore della speranza

In queste settimane ancora segnate dalla pandemia, nei discorsi pubblici e privati sembra che tutte le speranze siano riposte nei vaccini. E’ davvero così? Senza nulla togliere alla loro importanza, se fosse così sarebbe poca cosa soprattutto di fronte alle tante vittime del virus. Una testimonianza di cosa sia la speranza ci arriva da un articolo pubblicato sul quotidiano online ilsussidiario.net. E’ il racconto in prima persona della via crucis di una mamma accanto al figlio Andrea disabile grave intubato e ricoverato in rianimazione. “Di nuovo penso ad Andrea. È avere la salute che ci dà speranza? Lui allora sarebbe spacciato, e invece è proprio lui a essere testimone di una speranza immensamente più grande. Guardare lui e guardare il suo corpo mi rimanda all’origine, al desiderio di bene che ognuno di noi ha. Al desiderio di essere felici e amati nonostante il nostro essere difettosi”.

Idee, sogni, riflessioni

Il pensiero umano viaggia velocemente. Che siano semplici idee, piccoli o grandi sogni, riflessioni sulla vita, confronti o discussioni, noi vogliamo riportarle qui, in questo spazio dedicato.